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Colon irritabile

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Una vita frenetica, una attività lavorativa incalzante ed eventi stressanti possono spesso incidere in maniera significativa sul nostro equilibrio gastrointestinale. I dati epidemiologici dimostrano che, nei Paesi Industrializzati il 20% della popolazione soprattutto donne, accusa gonfiori alla pancia dopo i pasti, digestione difficoltosa, dolori addominali, costipazione o diarrea.

Questi disturbi non sempre riconducibili a cause organiche, ma spesso conseguenze dello stress, vengono identificati come " sindrome del colon irritabile".

La sindrome del colon irritabile (in inglese IBS irritable bowel syndrome ) è un disturbo cronico molto diffuso dovuto a una scorretta attività della muscolatura intestinale, in assenza di una malattia specifica.

Sintomi

Come si può dedurre dal nome l’IBS è una sindrome, ovvero una combinazione di sintomi e manifestazioni. I principali sintomi di IBS si manifestano con dolore addominale (più o meno intenso), flatulenza, sensazione di gonfiore o di distensione dell'addome, diarrea e costipazione, che in alcuni pazienti si possono alternare, anche se in genere prevale l'una o l'altra condizione e muco nelle feci.

Il dolore/fastidio addominale è di intensità variabile, raramente continuo, più spesso episodico con crampi; nei casi più gravi può interferire in maniera importante con le attività quotidiane. I sintomi si manifestano solitamente durante il giorno soprattutto dopo i pasti, e solitamente scompaiono o si attutiscono con la defecazione o con l'emissione di gas dall'intestino. In alcuni pazienti i sintomi si calmano per alcuni mesi per poi ritornare mentre in altri, invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

Il peggioramento della sintomatologia può essere collegato a:

  1. pasti abbondanti

  2. accumulo di gas nel colon

  3. assunzione di farmaci

  4. assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool

  5. assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola

  6. situazioni di stress,di conflitto o turbamento emotivo.

Il paziente dovrebbe imparare a riconoscere gli alimenti che scatenano o aggravano i sintomi in modo da evitarli o da ridurne l'introito.

Cause

Sebbene siano state formulate numerose ipotesi, tra cui l'alterazione dei nervi che controllano le contrazioni dei muscoli intestinali , la variazione del processo fisiologico di digestione degli alimenti, o il depauperamento della flora batterica intestinale correlata all'assunzione prolungata di farmaci, le precise cause dell'IBS restano tuttora da chiarire. Molto probabilmente il disturbo è provocato da un insieme di diversi fattori: genetici, fisici, psicologici e associati alle abitudini di vita. In particolare sembrano coinvolti alcuni alimenti (cioccolato, latte, alcol),eventi stressanti e variazioni ormonali. EpidemiologiaI dati epidemiologici evidenziano che la percentuale maggiore di soggetti a rischiodi sviluppare IBS sono i giovani al di sotto 35 anni di età, le donne e le persone che hanno un parente di primo grado che soffre di questo disturbo. ComplicazioniAnche se l'IBS non provoca danni permanenti all'intestino né malattie gravi, come il tumore del colon, le sue tipiche manifestazioni diarrea e costipazione possono causare la formazione di emorroidi o aggravarne la presenza. La complicazione più importante riguarda tuttavia la qualità di vita del paziente, che in alcuni casi può venire seriamente compromessa e talvolta portare a depressione.

Diagnosi

La diagnosi si basa principalmente sulla storia medica del paziente , per conoscere la familiarità per IBS, o per altre patologie intestinali. L'anamnesi inoltreindaga sulle abitudini alimentari , e sullo stile di vita del paziente, pertanto è utile riportare alproprio medicocurante lafrequenza e la durata della sintomatologia,nonché se ultimamente si sono verificati cambiamentidi abitudini alimentari o eventi stressanti nella propria vitaPer escludere altre malattie gastrointestinali può essere utile eseguire una colonscopia, gli esami per stabilire la presenza di batteri nello stomaco (test del respiro all'urea) o di allergie e/o intolleranze alimentari (celiachia), la TAC addominale, l'esame delle feci e delle urine. Terapia Ancora molte persone che soffrono di IBS non consultano il medico ,si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da  sindrome del colon irritabile non faccia alcuna cura. La terapia dipende dalla gravità e dalla natura dei sintomi. La maggior parte dei pazienti riferisce disturbi lievi e può trarre beneficioprincipalmente dalle modificazioni della dieta e dello stile di vita, abbinate alla rassicurazione da parte del medico sulla natura benigna dell'IBS. Se invece i sintomi sono più intensi potrà rendersi necessaria anche una terapia con farmaci che ripristino la normale motilità intestinale. I farmaci sono importanti per alleviare i sintomi: il medico potrebbe consigliare integratori di fibre(FIBRACOL ) o dei lassativi (NORMOSEN )per curare la costipazione, e/o diarrea, un antispastico, per controllare gli spasmi muscolari del colon e fa diminuire il dolore addominale, o antidepressivi e ansiolitici se esiste una causa emotiva.

Dieta e Stili di Vita

Dato che la sindrome del colon irritabile è un disturbo che può avere un considerevole impatto sulla vita di tutti i giorni, compromettendo in alcuni pazienti sia l'attività lavorativa sia la vita sociale, alcuni suggerimenti possono aiutare ad affrontare meglio la malattia. In molti casi adottare semplici cambiamenti dell'alimentazione e delle abitudini quotidiane è sufficiente ad attenuare i disturbi.

Tra le misure maggiormente utili ai pazienti con IBS ci sono:

  • introdurre fibre nella dieta (cereali integrali, frutta, vegetali e legumi),

  • evitare cibi in grado di peggiorare i sintomi (alcol, cioccolato, caffè e bevande contenenti caffeina, latticini e dolcificanti come fruttosio, sorbitolo e mannitolo)

  • consumare pasti non troppo abbondanti,limitare il consumo di grassi, di zuccheri - bere ogni giorno molta acqua

  • praticare attività fisica con regolarità (migliora l'umore e stimola la motilità intestinale)

  • mangiare lentamente, non saltare i pasti e distribuire il cibo nella giornata a intervalli regolari

  • Eliminare o ridurre il più possibile il fumo di sigaretta

Sebbene un'alimentazione ricca in fibre, soprattutto quelle insolubili, aiuti a regolarizzare la funzione intestinale, in alcuni casi può incrementare la produzione di gas intestinale e peggiorare i crampi addominali.

Per tale motivo si consiglia di aumentare gradualmente la quantità di fibre nella dieta oppure di assumere un integratore alimentare(FIBRACOL)

Prevenzione

Il benessere di stomaco e di intestino è infatti particolarmente suscettibile a uno stile di vita regolare, a un'alimentazione varia ed equilibrata e a una moderata attività fisica, comportamenti virtuosi che spesso chi è sottoposto a forti stress fa molta fatica a seguire. Pertanto la gestione dello stress riveste un ruolo importante nella terapia della sindrome del colon irritabile, tra le varie possibilità si consigliano alcuni comportamenti:-Terapia di rilassamento (ad esempioesercizidi meditazione e di respirazione addominale),-Terapia e supporto psicologico,-Esercizio fisico regolare, come ad esempio passeggiate o yoga,-Qualità del sonno (dormire bene, per un numero di ore adeguato).- Eliminare il fumo da sigaretta ( stimola i recettori nicotinici dell’ intestino)Inoltre il paziente dovrebbe imparare a riconoscere gli alimenti che scatenano o peggiorano i sintomi in modo da evitarli o da ridurne l'assunzione. E' consigliabile inoltre fare dei cicli di integrazione con fibradi Guar nell'arco dell'anno, specialmente nei periodi di cambio di stagione (primavera- autunno) dove si manifestano più frequentemente riacutizzazioni della sintomatologia.

Proprietà della Fibra di Guar(PHGG)

La Fibra di Guar riesce ad agire su tutti i principali sintomi intestinali, arriva dove serve, agendo nella parte finale del colon, dove avvengono le contrazioni muscolari (spasmi), tipiche dell'intestino "irritabile".In caso di stipsi, il PHGG cede l'acqua che ha legato nel primo tratto dell'intestino, alle feci poco idratate, il PHGG idratata aumenta il volume delle feci e ne normalizza la consistenza.In caso di diarrea, il PHGG continua a legare acqua anche nel colon, sottraendola alle feci liquide o semiliquide, aiutandone il consolidamento.In questo senso la Fibra di Guaraiuta a normalizzare l'attività intestinale, sia in caso di transito rallentato che accelerato.

Fibracol® è un integratore alimentare indicato nella patologia dell’ intestino irritabile, la cui peculiarità è quella di associare diverse sostanze che già si trovano nel mercato farmaceutico, ma individualmente; infatti è un’ associazione di : Fibra di Guar, Fermenti Lattici, Aloe Barbadensis e Soia.

 
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