| Home | Chi siamo | Componenti | Argomenti utili | Notizie | Attrezzature | Acquista Online | Faq | Contatti |
Servizio online GRATUITO di consulenza a disposizione degli utenti per i loro problemi... Scrivi ai nostri specialisti che risponderanno GRATUITAMENTE entro breve tempo ai tuoi quesiti...
Shopping online integratori
Home arrow Varie arrow La cistite

La cistite

Stampa E-mail

DEFINIZIONE E CAUSE

 

La cistite è una infiammazione, acuta o cronica, della vescica urinaria e come tale è l’infezione urinaria più frequente nella popolazione sana ;colpisce generalmente il sesso femminile  e si dice  che tutte le  donne entro i 40 anni hanno avuto almeno un episodio di cistite.  La maggiore frequenza si ha tra i  16  ed i 30 anni. 

I maschi sviluppano una cistite con una  incidenza  per lo meno cento volte inferiore a quella nel sesso femminile. Tale differenza è dovuta  alla diversa conformazione anatomica; l'uretra nella donna è più breve e la vicinanza alla vagina e al retto costituisce fattore di rischio e maggiore prevalenza delle infezioni delle vie urinarie.

Nella maggior parte dei casi il processo infiammatorio è provocato da microrganismi (streptococchi, stafilococchi, colibacillo, ecc.); più raramente da parassiti macroscopici (Bilharzia), da sostanze chimiche irritanti (alcol, cantaride, ecc.) o da stimoli fisici (terapie radianti). L’instaurarsi della cistite può essere favorita da particolari condizioni fisiopatologiche e patologiche che determinino ristagno dell’urina (gravidanza, stenosi uretrali, ipertrofia prostatica, ecc.), o alterino in qualunque modo l’integrità della mucosa vescicale (calcoli, traumatismi). Fattori predisponenti alle cistiti  sono le perfrigerazioni, i disordini alimentari, i disturbi intestinali. 

 Le cause della cistite acuta sono:

- infezioni microbiche (batteri, virus)

- infezioni fungine (micosi)

- farmaci

- terapia radiante

- terapia immunosoppressiva

 - uso di sostanze irritanti

 - device medicali

 - altre patologie.

Le cause della cistite ricorrente sono:

 - calcoli vescicali o renali (www.calcolidelrene.it )

-  infezioni batteriche prevalentemente di orgine sessuale

 - alterazioni endocrine (prevalentemente estrogeni) associate alla menopausa

 - anomalie funzionali o morfologiche delle vie urinarie (es. prolasso uterino o vescicale)

 - predisposizione genetica.

     

CLASSIFICAZIONE  

               

Le cistiti si classificano in 

-Complicate: se associate ad altre patologie, dell'apparato urinario (calcoli, tumori, ecc.)  

-non complicate: quelle che interessano direttamente la vescica e che dal punto di vista clinico si distinguono  in acute/ croniche e ricorrenti. 

La cistite acuta è molto frequente e maggior prevalenza fra le donne; vengono  colpite dall’infiammazione della vescica a causa dall’aggressione di agenti patogeni (batteri). Negli stadi iniziali la cistite acuta è generalmente semplice da debellare, basta seguire una specifica terapia farmacologica che prevede l’assunzione di un ciclo di antibiotici. L’infiammazione in base al suo decorso, si distingue in cistite acuta, che generalmente dura 4-5 giorni; nel caso in cui l'infezione non viene curata adeguatamente può evolversi in cistite cronica, dove la mucosa vescicale viene invasa dalle cellule infiammatorie e perde la sua elasticità compromettendone la funzionalità. 

Delle forme acute sono sintomi fondamentali la minzione frequente e dolorosa e le urine torbide, eventualmente con componente ematica. Nelle forme croniche la minzione è meno frequente e meno dolorosa, ma la piuria è costante, mentre è rara la presenza di sangue; tende a ripetersi ed è associata ad altre patologie della vescica. La diagnosi si fonda sui dati clinici e su quelli forniti dall’esame, anche colturale, delle urine; in casi particolari, dall’esame endoscopico.

Si parla invece di cistite ricorrente quando l’infezione tende a diventare recidivante.

 Nei casi più gravi invece si evidenzia la cistite interstiziale, che, anche in questo caso, colpisce soprattutto le donne; a differenza di altre forme di cistite non è causata da batteri, inoltre non può essere trattata con terapie farmacologiche convenzionali quali l’antibioticoterapia.

Numerosi sono gli agenti patogeni in grado di pro¬vocare flogosi vescicali le quali vengono quindi di volta in volta classificate come batteriche, non bat¬teriche. 

La grande maggioranza delle cistiti batteriche  è provocata da germi Gram-negativi, mentre i Gram-positivi sono responsabili solo del 10-15% delle osservazioni. I principali microrganismi Gram-negativi responsabili sono l'Escherìchia coli, la Klebsiella, l'Enterobacter, il Proteus, la Serratia, la Providencia.  Della famiglia delle Pseudomonacee il tipo più spesso in causa è lo Pseudomonas aeruginosa, che è spesso presente nella flora intestinale. Tra i Gram-positivi  il più frequente è lo Stafilococco aureo che proviene da focolai infettivi a distanza; lo Stafilococco epidermidis, abituale saprofita della cute e delle mucose, può acquisire potere patogeno quando i meccanismi di difesa siano particolarmente depressi. 

Le cistiti non batteriche rappresentano solo il 10-15% delle cistiti e sono dovute da numerose cause che in alcune situazioni sono difficilmente identificabili, tanto più che la superinfezione batterica, sempre possibile se non addirittura favorita in tali condizioni, può concorrere a generare una notevole incertezza.  Tra  queste nominiamo le Cistiti da parassiti (Trichomonas , Schistosoma haemaobium, ) Le cistiti micotiche (Candida Albicans)  Cistiti Chimiche (Farmaci ) Cistiti Fisiche (radiazioni ionizzanti).

 

Dal punto di vista anatomopatologico la cistite può essere catarrale, purulenta, ulcerosa, pseudomembranosa, necrotica, emorragica. Noi prendiamo in considerazione quest’ultima.

 

La cistite emorragica è un processo infiammatorio acuto, con origine generalmente infettiva, delle basse vie urinarie e della vescica. Essa interessa sia la mucosa della parete interna della vescica che la sottomucosa ed i capillari che la irrorano. Per tale motivo è caratterizzata da presenza più o meno rilevante di sangue nelle urine (ematuria). E' una patologia alquanto frequente nel genere femminile, negli uomini generalmente la cistite emorragica è susseguente ad un precedente problema alla prostata.  

 

TERAPIA della  Cistite

 

Data la varietà e la eterogeneità delle cause che possono indurre la cistite, è  evidente che non è possibile stilare un unico protocollo terapeutico che vada bene per tutte le tipologie della malattia,pertanto è importante impostare il trattamento più efficace in relazione alla causa scatenante.

 La cura per la cistite prevede comunque la somministrazione di farmaci, ma poiché la malattia è tenace e non recede facilmente, la terapia farmacologica va accompagnata ad una appropriata dieta ed ad una integrazione alimentare, finalizzata ad eliminare e prevenire le cause che generano l'infezione e coadiuvata da rimedi naturali a base di erbe ed estratti . La dieta ha un duplice scopo: diluire le urine concentrate per eliminare il maggior numero di batteri all'interno della vescica; pertanto è importante assumere molti liquidi in particolare acqua non gassata che aiuta l'eliminazione batterica attraverso minzioni frequenti.

In  secondo luogo è importante assumere alimenti che possano far aumentare l'acidità delle urine. L'aumento di acidità delle urine infatti inibisce l'adesione dei batteri alle mucose e ne favorisce l'eliminazione.

La dieta inoltre deve essere particolarmente ricca di fibre per combattere la stitichezza che è causa di proliferazione di batteri fecali nel colon.

  

Rimedi naturali per il trattamento della cistite

 

Esiste una vasta gamma di rimedi naturali che vengono ampiamente utilizzati per curare prevalentemente  la cistite batterica. Tali sostanze non possono sostituirsi ai trattamenti farmacologici, ma hanno funzione coadiuvante. I più utilizzati per le loro proprietà riportate anche in letteratura sono: 

Bromelina: estratta prevalentemente dal gambo della pianta di ananas è un enzima proteolitico con effetti antinfiammatori e diuretici. (BREAFLOG )

Estratto di Ippocastano o Escina: che esplica una azione antiinfiammatoria e antiedemigena, riduce la permeabilità dei capillari con azione tonificante.(BREAFLOG )

Acido Boswelico: contenuto nella Boswelia Serrata , è dotato di azione antinfiammatoria e lenitiva.(BREAFLOG )

Estratto di Mirtillo Rosso Americano o Cranberry  :ha attività antibatterica soprattutto nelle infezioni del tratto urinario inferiore. Studi recenti dimostrano che il Cranberry  ha la capacità di rendere antiadesiva la superficie delle mucose , inibendo l'attività delle ciglia di germi  come Escherichia Coli , uno degli agenti patogeni più frequenti nelle cistiti(incidenza dell’ 80/85% delle infezioni). Inoltre contribuisce ad acidificare le urine.

 

 SUGGERIMENTI IGIENICO – SANITARI 

 

- Attenersi alla prescrizione medica, portando sempre a termine il ciclo terapeutico, senza ridurlo od interromperlo quando migliora la sintomatologia acuta. 

Infatti il miglioramento della sintomatologia non è sempre legato alla scomparsa dell’infezione. 

- Svuotare la vescica prima di coricarsi e successivamente assumere il farmaco prescritto. 

Durante la notte l’ urina maggiormente concentrata ristagna più a lungo in vescica quindi si raggiungono alti livelli urinari del farmaco. 

- Nelle donne sessualmente attive è consigliabile urinare prima, e soprattutto dopo, un rapporto sessuale. 

La minzione post-coitale agevola l’allontanamento dei germi saprofiti vaginali, che possono essere sospinti in vescica con il coito, evitando cosi il  loro moltiplicarsi ed il conseguente inizio dell’ infezione. 

- Curare particolarmente l’ igiene intima dopo un rapporto sessuale e durante il ciclo mestruale. 

Si riduce o si evita la proliferazione di eventuali batteri e la contaminazione uretrale. 

- L’ assorbente interno va sostituito prima di ogni minzione e rimosso di notte. 

L’ assorbente espandendosi, può comprimere il collo vescicale con un indebolimento del getto di urina ed un eventuale ristagno post-minzionale. Tali condizioni favoriscono la colonizzazione e la moltiplicazione dei batteri. 

- Effettuare un’accurata igiene locale, con acqua e detergenti a ph leggermente acido, eseguendo, per pulirsi, movimenti dall’ avanti all’ indietro. Si consiglia la doccia al bagno nella vasca. 

 I germi responsabili delle infezioni urinarie solitamente provengono dalla flora batterica fecale. 

- Non eseguire più di una lavanda vaginale alla settimana. 

Il fisiologico ambiente a ph acido della vagina, che rappresenta un fattore di difesa contro la crescita batterica, viene alterato dall’ utilizzo frequente di detergenti intimi. 

- Evitare l’uso di biancheria intima aderente e/o in tessuto sintetico. 

Questi indumenti determinano una congestione pelvica ed impedendo la traspirazione creano un ambiente favorevole al moltiplicarsi dei batteri cutanei. 

- Regolarizzare l’intestino introducendo nella dieta cibi ricchi di scorie ed assumendo, eventualmente, blandi lassativi. 

La stitichezza rappresenta una condizione favorente la proliferazione dei batteri fecali che costituiscono la fonte principale di contaminazione per le vie urinarie. 

-Evitare l’ uso di alcuni contraccettivi: diaframma, creme spermicide .

Questi presidi contribuiscono alla congestione pelvica e favoriscono l’impianto dei batteri. 

- Bere almeno due litri d’ acqua oligominerale durante la giornata:almeno un bicchiere ogni ora. 

Un adeguato carico idrico riduce l’ azione irritante di urine troppo concentrate ed offre la possibilità di espellere eventuali batteri presenti in vescica. 

- Adottare, fino alla completa risoluzione dei sintomi, una dieta priva di insaccati, spezie, cibi conservati e non assumere the, caffè e superalcolici. 

Questi cibi hanno un potere irritante sulle mucose delle vie urinarie. 

- Introdurre nella dieta il mirtillo rosso (Cranberry)(BREAFLOG ). Studi recenti dimostrano che il Cranberry ha capacità di rendere antiadesiva la superficie delle mucose,inibendo l’attività delle ciglia di germi come Escherichia Coli,uno degli agenti patogeni più comuni delle infezioni urinarie. riducendo così il rischio di infezioni recidive.

   -Evitare le bevande gassate. Sono ricche di anidride carbonica che, rendendo le urine alcaline, favorisce la colonizzazione batterica della vescica. 

-Fare almeno quattro pasti al giorno, riducendo i dolci, i cibi ricchi di carboidrati e di grassi, soprattutto nel pasto serale; la carne non dovrebbe essere consumata più di una volta al giorno. 

La quantità di urina prodotta subisce, fisiologicamente, delle variazioni nell’ arco della giornata raggiungendo il minimo nel corso delle prime ore del mattino. Il volume aumenta con l’ assunzione di un’ abbondante quantità di acqua ed una dieta ricca di proteine mentre diminuisce con una ricca di carboidrati. Poiché dopo un pasto, l’ urina tende ad alcalinizzarsi è consigliabile frazionare l’ apporto del cibo nel corso della giornata, evitando di concentrarlo in un abbondante pasto serale. Un PH urinario tendente all’ acidità rappresenta un fattore di difesa nei confronti della colonizzazione batterica vescicale. 

-Sono alimenti alcalinizzanti delle urine: il latte ed i suoi derivati, l’ insalata, gli spinaci, le carote, le arance, lo zucchero e le albicocche mentre la carne, il pesce, le uova, la pasta, il riso, il pane, le lenticchie, i limoni, le prugne, le noci, le nocciole ed il cioccolato sono acidificanti. 

 

 VESCICA IRRITABILE o VESCICA IPERATTIVA

 

Questa patologia e' una sindrome clinica caratterizzata da URGENZA MINZIONALE, CON o SENZA INCONTINENZA , in genere associata a POLLACHIURIA DIURNA E  NICTURIA,  anche in assenza di segni di infezione urinaria , di tumori o di malattie metaboliche come il diabete mellito o insipido. In Italia sono circa tre milioni le persone affette da questa sindrome, uomini e donne, anche di giovane età. 

Virritab  è il primo integratore naturale per i disturbi della vescica irritabile o vescica iperattiva.Virritab è  una associazione di prodotti naturali ciascuno dotato di una propria funzione stabilizzatrice e regolatrice dei vari processi che portano alla vescica iperattiva , sia nell’uomo che nella donna.  Ciò rende l’utilizzo di Virritab estendibile sia alle patologie femminili  caratterizzate da vescica iperattiva ( cistiti nelle varie forme, sindrome del dolore pelvico cronico) , ma anche alle patologie maschili  o prostatopatie o prostatiti abatteriche  che in fitoterapia si definiscono nevrosi della prostata. In tutte queste sindromi funzionali della sfera urogenitale, la medicina erboristica riveste un’importanza particolare. Difatti da molto tempo  sono usate in questo campo numerose piante medicinali. Virritab associa in una singola compressa  sostanze quali:Capsaicina,Metionina,Cranberry,Echinacea,Luppolo,Zucca(semi),Serenoa Repens, Ortica,Gramigna,Epilobio.

La presenza di queste sostante rende Virritab compresse il coadiuvante più completo al trattamento della vescica iperattiva sia nella donna che nell’uomo, convalidandolo come l’integratore da associare alle terapie antibiotiche per le IVU(infezioni vie urinarie)  o con gli anticolinergici per i disturbi di incontinenza ed iperattività vescicale sensitiva.

Di particolare efficacia anche nelle Cistiti semplici con urgenza minzionale per la presenza di Cranberry che agisce specificatamente su patogeni quali Escherichia Coli.


- Puoi richiedere consigli ai nostri specialisti scrivendo a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  

 

INFORMAZIONI

ulteriori approfondimenti sul sito www.fitoprostata.org

 
< Prec.   Pros. >






Brea Shop Cart

BREA Shop
Il carrello Ŕ vuoto.

Collaboratori


patrizio vicini collaboratore
studio gallo collaboratore

Dr. Davide Barletta davide barletta quad

Vedi la bio e curriculum

Amb.: Viale Montegrappa 8/A  Pavia

2016 Brea s.r.l. | Grosseto p.iva 01365550530 | Cap.Soc. 10.000 int.ver. | Rea 117639 Cam.Comm. di Gr n.01365550530 | Condizioni | Privacy policy