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La peyronie

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                                     LA MALATTIA DI LA PEYRONIE

La curvatura del pene può essere congenita ,oppure acquisita e derivare dall'induratio penis plastica.
Nel primo caso si tratta di una malformazione che prende il nome di pene curvo congenito; è presente dalla nascita, ed è caratterizzata da un'asimmetria nello sviluppo dei due corpi cavernosi che formano l'asta.
 Si manifesta   con una deviazione, non visibile a riposo ma evidente in erezione, quando l'organo si riempie di sangue e, grazie all'elasticità delle sue strutture, aumenta la lunghezza e la circonferenza.
Il problema affligge circa il 3% dei maschi e si manifesta al termine della pubertà, causando spesso insicurezza e difficoltà nelle relazioni con la partner. Per questo, qualora sia presente la malformazione, è importante non vergognarsi, ma rivelare il disagio, chiedendo aiuto a un esperto, il medico specialista in andrologia.
Pene curvo acquisito o Induratio Penis Plastica è una patologia non ancora perfettamente conosciuta. La prima segnalazione sulla malattia fu fatta da Andrea Vesalio nel 1550 , in seguito nel 1704  Fredrick Rush aveva descritto questa malattia, ma la prima descrizione clinica vera e propria fu fatta da Francois De La Peyronie, chirurgo dell'esercito di Luigi XV nel 1743. Per questo motivo viene descritta anche come malattia di La Peyronie.
La Malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica è una patologia fibrotizzante caratterizzata dalla comparsa di placche infiammatorie(zone di indurimento da pochi mm a 2-3 cm)) a carico della tonaca albuginea del pene, situate prevalentemente in sede dorsale, le quali, a loro volta, possono evocare dolore durante l'erezione .Abbastanza rapidamente si manifesta un incurvamento del pene con angolo di curvatura proprio in corrispondenza della placca.  La malattia ha la massima incidenza tra i 50 e i 65 anni, ma può' comparire anche in giovane età. Con una certa frequenza si accompagna al diabete, alla gotta, alla ipertensione, all'aterosclerosi. Talvolta si tratta di microtraumi o traumi  a carico del pene conseguiti durante l'attività sessuale. La malattia si manifesta più' frequentemente in concomitanza con altre patologie del tessuto connettivo: la malattia di Dupuytren(17%) o fibrosi palmare, la fibrosi della cartilagine auricolare, la timpanosclerosi,(2%) l'artrite etc.. La malattia di La Peyronie è una patologia benigna, non è un tumore e non è contagiosa o causata da una malattia trasmissibile.
I sintomi della malattia di La Peyronie possono comparire improvvisamente o gradualmente; la curvatura o la deformità possono gradualmente peggiorare nei primi mesi.
Il dolore più spesso si verifica con l'erezione durante i primi 6- 18 mesi dopo l'insorgenza dei sintomi. Il dolore associato alla malattia di La Peyronie può verificarsi anche durante l'orgasmo, o quando il pene viene toccato anche se non è eretto. La capacità di erezione può' progressivamente ridursi, con il tempo la placca tende a calcificarsi; il malessere psicologico può' amplificare ulteriormente i disturbi della funzione sessuale. Sono inevitabilmente presenti profondi disagi psicologici legati alla malattia, alle difficoltà di erezione o ancora alla "vergogna" di mostrarsi con un pene deformato. E' importante perciò rivolgersi allo specialista non appena si riscontrino i sintomi ,più' la diagnosi è precoce e prima si inizia il trattamento, tanto migliori saranno i risultati che possiamo aspettarci dalle cure applicate.
La diagnosi si basa sulla anamnesi  del medico, dalla palpazione durante la visita andrologica e da una buona ecografia peniena dinamica , eseguita cioè durante erezione indotta da farmaci locali. L'ecografia consente anche di valutare la fase della malattia (stadiazione) e di scegliere la terapia più idonea. Per quanto riguarda la cura, si utilizzano terapie farmacologiche  capaci di arrestare la malattia (la Vitamina E,anti-ossidanti specifici- Propolberry 3P  -), trattamenti locali (laser-ultrasuono terapia; infiltrazione di farmaci all'interno della placca) il cui obiettivo è soprattutto quello di ridurre i sintomi ed arginare l'evoluzione della malattia Utile la ionoforesi con Verapamil e cortisonici..Nei casi più' avanzati o non sensibili alla terapie farmacologiche, si ricorre alla terapia chirurgica (asportazione della placca e sostituzione con materiale venoso oppure inserimento di protesi peniene in casi selezionati) con correzione della deformità e ripristino di una normale capacità erettiva.

Ulteriori approfondimenti su  www.curvaturadelpene.it 

 

 
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