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CITRATO DI POTASSIO E MAGNESIO - Breaston Stampa E-mail

Rappresenta il gold standard nella terapia medica della litiasi (calcolosi ) renale, dato che  inibisce la calcolosi calcica (sia ossalatica che fosfatica) , legandosi al calcio ed abbassandone la concentrazione nelle urine (diminuitine della saturazione). Inibisce le varie fasi di formazione del calcolo cioè quella di  nucleazione, cioè di formazione del nucleo, e quella di aggregazione , cioè di crescita del calcolo per progressiva apposizione di  ossalato e di calcio o di fosfato di calcio. Ritarda la aggregazione della struvite, cioè la calcolosi infetta (cioè quella che porta ai calcoli di triplo-fosfato-ammonio magnesiaco) Aumentando il ph delle urine tra 6 – 7 controlla la calcolosi uratica. Aumentando il ph oltre 7 controlla la calcolosi cistinica. Migliora la clearance  dei frammenti residui dopo ESWL.
I citrati quindi  sono elementi capaci di inibire la cristallizzazione, crescita e l’aggregazione dei Sali disciolti nella urina. La loro  somministrazione aggiuntiva (Breaston) ne aumentano la escrezione e la concentrazione urinaria. Tra i vari inibitori, assieme  al pirofosfato, i glicosoaminoglicani, la proteina di Tamm-Horsfall, ed altre, il citrato (di potassio e di magnesio) è ritenuto di particolare importanza perché:

  • Aumenta il ph delle urine  controllando la calcolosi uratica (a tale ph (basico) la maggior parte dell’acido urico si trova in forma dissociata e quindi più solubile.)
  • Si lega al calcio abbassandone la concentrazione riducendo la saturazione urinaria per i Sali di calcio.
  • Inibisce direttamente la enucleazione dell’ossalato di calcio
  • Ritarda la cristallizzazione della struvite.
  • Aumenta la solubilità della cistina.
  •  

    Effetti del citrato sulla litogenesi

    • Riduce la presenza in eccesso (sovrassaturazione ) dell’ossalato di calcio e del fosfato di calcio complessando il calcio.

    • Impedisce la nucleazione (aggregazione primitiva) dell’ossalato di calcio indotta dall’acido urico

    • Inibisce la progressiva apposizione di ossalato di calcio sulla matrice primitiva (inibisce cioè l’aggregazione di ulteriori Sali e la crescita del calcolo)

    • Aumenta la solubilità dell’acido urico e della cistina.

    • Ritarda l’aggregazione dei calcoli di struvite, che sono calcoli infettivi (detti anche di triplo fosfato ammonio magnesiaco).

     

    Ci sono numerosi studi che indicano come i citrati, (di potassio e di magnesio) dimostrino che esso sia basso nei pazienti con nefrolitiasi (calcolosi della via reno ureterale). Nella maggior parte degli studi si definisce ipocitraturia l’escrezione urinaria di citrato inferiore a 320 mg /24 ore (valori medi sono 320-1260 mg /24 ore). Può essere una situazione isolata ma anche associata ad altre alterazioni metaboliche. Altri studi dimostrano come i citrati possono essere influenzati dalle abitudini alimentari. Una dieta ricca di proteine alimentari, ricca di cloruro di sodio, cioè il sale da cucina, un ridotto apporto di potassio, DIMINUISCONO i citrati nelle urine per effetto dell’aumento della escrezione di acidi urinari. Condizione detta di IPOCITRATURIA. Alimenti invece ad alto contenuto di citrati (succo di limone o di arancia) possono aumentare l’escrezione urinaria di citrati e vengono suggeriti come terapia alternativa ai pazienti intolleranti ai Sali di citrato.

     

    Principali cause di ipocitraturia (riduzione dei citrati nelle urine)

    Dietetica

    Aumentato apporto di proteine, di sale da cucina (cloruro di sodio, nacl)
    Diminuizione di apporto di potassio o di alcali
    Digiuno prolungato

    Infezione urinaria 
    Esercizio fisico prolungato 
    Farmaci

    Come i diuretici tiazidici o l’acido etacrinico

    IntestinaliCome conseguenza di resezioni intestinali
    Sindromi da maleassorbimento
    Morbo di Crohn
    Rettocolite ulcerosa
    RenaliInsufficienza renale cronica
    Riduzione del citrato idiomatica
    Acidosi tubulare distale
     
    Dosaggi

    La bibliografia principale riporta che per il trattamento della calcolosi necessitano di circa 30 – 60 mEq (milliequivalenti di citrati al giorno in due –tre dosi giornaliere). Tali dosaggi corrispondono circa a quattro grammi di citrati al giorno. Due bustine dei principali citrati di Potassio e di Magnesio al giorno. La assunzione è ben tollerata specie se avviene a stomaco pieno. Se il paziente ha già delle patologie gastrointestinali si possono manifestare , diarrea nausea e vomito che recedono con la sospensione della assunzione.

    Effetti Collaterali

    Iperpotassiemia. Il citrato non va somministrato nei pazienti che assumono farmaci risparmiatori di potassio o affetti da insufficienza renale cronica.

     
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