Elementi antiossidanti e patologie correlate

Gli antiossidanti

Gli antiossidanti stanno conquistando un notevole interesse nel trattamento di numerose patologie tra cui le prostatiti croniche. Il principio è quello di considerare l'infiammazione cronica come una potente sorgente di radicali liberi che portano a invecchiamento del tessuto prostatico, dell’epidermide, dell’ intima stessa dei vasi sanguigni dove provoca stenosi.
E' per questo che nei vari  protocolli terapeutici ed anche nelle  prostatiti sono entrati a far parte, come coadiuvanti delle terapie tradizionali, gli antiossidanti.  I radicali liberi sono molecole o frammenti di molecole che sottraggono ossigeno stabilmente dai tessuti, legandosi ad esso e rendendolo inutilizzabile da parte delle cellule. Queste ultime pertanto, senza difese e senza possibilità di scambiare sostanze con l’esterno compromettono la loro attività, sviluppando a seconda dell’organo interessato, l'invecchiamento cellulare. Quasi tutte le patologie hanno valori al di sopra della norma di radicali liberi, come per esempio le patologie allergiche, quelle flogistiche croniche come l’artrite reumatoide, la prostatite batterica cronica, l’Alzheimer,la sclerosi laterale amiotrofica SLA, la stenosi della carotide, l’ipertensione, il diabete, l’ invecchiamento della pelle e molte altre. In queste malattie è quindi importante fare una terapia adatta a neutralizzare i radicali liberi con una potente azione antiossidante.Chi decide di intraprendere un piano antiossidazione deve aver ben presente che: funziona solo sul lungo periodo, deve essere economicamente sostenibile, deve essere continuo. Infatti non ha senso fare cicli di 2-3 mesi all'anno perché i radicali liberi si producono tutto l'anno! Nell’ universo delle piante naturali, delle vitamine e dei minerali vi sono molte sostanze che hanno proprietà antiossidanti sia specifiche che aspecifiche.E’ compito della medicina naturalistica saper indicare la migliore composizione di un pool di sostanze per specifiche patologie!Di seguito verranno elencati alcuni elementi specifici in patologie quali la Prostatite cronica, l’ Induratio Penis Plastica, l’ Invecchiamento cutaneo (ma non solo) che attraverso l’ esperienza clinica pluriennale di numerosi specialisti nei vari settori, corroborati anche da un imponete  materiale bibliografico,  hanno dato risultati più evidenti di efficacia rispetto ad altri.

Elementi antiossidanti

Il beta-carotene

Il BETA-CAROTENE è un pigmento arancione contenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso. Ne sono particolarmente ricchi frutti come le albicocche, i cachi, i meloni, le pesche, le arance e verdure come le carote, i pomodori, la zucca gialla, i peperoni rossi ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, le rape e la cicoria. Il beta-carotene, giunto nell'intestino, viene convertito in parte in vitamina A, una sostanza fondamentale per la salute della pelle e degli occhi, e il resto viene assorbito e immagazzinato come tale.Numerosi studi hanno confermato che una alimentazione ricca di frutta e verdura è in grado di offrire un certo grado di protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore. Gli effetti benefici di questo tipo di dieta sono stati attribuiti ad una elevata assunzione di vitamine e sostanze ad azione antiossidante naturalmente presenti in questi alimenti (beta-carotene, vitamina C, vitamina E, selenio). Le sostanze antiossidanti avrebbero infatti la capacità di neutralizzare almeno in parte i "radicali liberi", prodotti di scarto che si formano costantemente nel corso delle reazioni cellulari e capaci, attraverso reazioni chimiche definite ossidazioni, di danneggiare cellule e tessuti dell'organismo. Purtroppo, gli studi condotti non sono stati in grado di dimostrare che una simile protezione possa essere ottenuta assumendo supplementi di beta-carotene. Per spiegare l'apparente contraddizione sono stati supposte diverse cause fra cui ad esempio il fatto che negli alimenti siano contenute più sostanze che si potenziano vicendevolmente oppure il fatto che chi assume più frutta e verdura normalmente ha anche abitudini di vita nel complesso più salutari. Il Beta-carotene assunto per bocca si deposita in parte nel tessuto adiposo e nella cute conferendo un caratteristico colore arancione dorato alla pelle. Di conseguenza, la sostanza è stata pubblicizzata anche come stimolante dell'abbronzatura. In realtà l'abbronzatura dipende dalla produzione di melanina. È importante perciò sottolineare che gli integratori a base di Beta-carotene non forniscono alcuna protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette: il fatto che la pelle sembri abbronzata non deve esimere dall'utilizzo di appropriati filtri solari (creme, gel e latti). Una integrazione a base di beta-carotene può essere consigliata eventualmente a chi ha la pelle molto chiara, in associazione a filtri ad ampio spettro, per diminuire le reazioni di fotosensibilità nei confronti della luce solare(1).

 

La cisteina

 

La CISTEINA è un amminoacido che può essere trovato in molte proteine nel corpo, ha mostrato di aumentare i livelli del glutatione antiossidante.La Cisteina offre una varietà di usi terapeutici potenziali, specialmente nella prevenzione o nel trattamento di diverse patologie.Una revisione degli studi scientifici ha trovato che la Cisteina può contribuire a dissolvere il muco e migliorare i sintomi connessi con la bronchite cronica, l'asma, la fibrosi cistica e l'enfisema. I fumatori cronici  possono trarre beneficio dal integrazione di Cisteina. L'infezione di HIV è considerata come uno stato di sforzo ossidativo eccessivo (causato dai radicali liberi) dove il glutatione antiossidante è deficitario. Di conseguenza, si crede che il completamento con cisteina possa contribuire a rinforzare il sistema immunitario nei pazienti affetti da HIV .I bassi livelli di Cisteina possono essere collegati ad un rischio aumentato di displasia cervico-uterina (cambiamenti all'apertura dell'utero, sintomo predittivo di un possibile stato precanceroso). Studi preliminari inoltre suggeriscono che i supplementi di Cisteina possono:Migliorare i sintomi connessi con la sindrome dello Sjogren (un disordine autoimmune caratterizzato dalla bocca asciutta e dagli occhi asciutti) Aumentare il funzionamento conoscitivo in alcuni individui con la malattia del Alzheimer Impedire lo sviluppo delle cataratte e delle degenerazioni maculari Rallentare il danno del motore nella sclerosi laterale amyotrophic (ALS, spesso denominato malattia del Lou Gehrig che è una perdita progressiva di controllo dei muscoli volontari dovuto a distruzione delle cellule nel cervello e nel midollo spinale) Aumentare il colesterolo  HDL (il colesterolo buono).

 

Il coenzima Q10

 

Il COENZIMA Q 10 è un agente di riduzione ossidativa che agisce nella catena di produzione energetica nelle cellule mitocondriali(2-3-4),inoltre agisce come importante antiossidante liposolubile nella pelle,agisce contro i perossidi che danneggiano il collagene e l’elastina, e quindi contro la perdita di elasticità e la conseguente formazione di rughe.Favorendo la produzione di ATP in presenza di ossigeno, il Coenzima Q10 è essenziale per combattere i Radicali Liberi (sottrattori di Ossigeno), quindi per far si che l’ organismo abbia una continua produzione di energia ;perciò non è un caso che esso si ritrovi in ogni cellula dell'organismo (si dice che ha distribuzione ubiquitiaria), da cui il termine ubiquinone (o vitamina Q). La concentrazione di Coenzima Q10 tende a diminuire con l'invecchiamento; bassi livelli si registrano anche in presenza di particolari malattie croniche, come quelle derivanti da problemi cardiaci, morbo di Parkinson, distrofia muscolare, diabete, cancro e AIDS. Anche alcuni farmaci, come le Statine utilizzate nel controllo dell'ipercolesterolemia, possono abbassare i livelli di Coenzima Q10. A livello cardiaco, dove si consumano principalmente grassi a scopo energetico e sono per questo necessari mitocondri numerosi e di grosse dimensioni, il Coenzima Q10 è particolarmente concentrato. Da qui l'ipotesi che l'integrazione alimentare di ubiquinone possa in qualche modo risultare utile in presenza di cardiopatia ischemica. In queste condizioni, maggiori livelli di Q10 potrebbero migliorare l'efficienza della catena di trasporto degli elettroni, aumentando l'energia disponibile per l'attività cardiaca ed alleviando i sintomi della malattia. In effetti, esistono delle evidenze scientifiche che confermano tale ipotesi e, anche se vi sono studi dai risultati contradditori, il medico potrebbe consigliare un'integrazione di Q10 in appoggio alla terapia tradizionale. In cosmetologia il CoQ10,in associazione a:Vit.E,Beta-carotene,Vit.C,Selenio e Zinco,viene utilizzato per contrastare l’invecchiamento della cute dovuto ai radicali liberi formatisi a causa dell’INQUINAMENTO AMBIENTALE, del FUMO,dell’ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE.

 

I mirtilli

 

I MIRTILLI sono saporitissimi frutti di bosco, e in realtà ormai ampiamente coltivati, particolarmente ricchi di flavonoidi, sono piccoli arbusti che in Italia mantengono piccole dimensioni e non crescono moltissimo.Il consumo di questi alimenti ricchi di antiossidanti riveste un importantissimo ruolo sulla nostra salute in quanto sviluppano uno scudo protettivo nei confronti de i radicali liberi.Ultimamente i mirtilli sono stati al centro dell’attenzione grazie a un’interessante e attualissimo studio condotto e coordinato da Mauro Serafini del Laboratorio di ricerca sugli antiossidanti dell'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) dove si è sviluppato un progetto finanziato dal ministero delle Politiche Agricole.Le conclusioni  del sopra citato studio hanno evidenziato come i mirtilli in questione,  hanno quale caratteristica peculiare un'altissima potenzialità antiossidante.La componente nutritiva più interessante del mirtillo è rappresentata dagli antociani. Si tratta di composti ad elevato potere antiossidante, che si esplica soprattutto a livello di microcircolo (capillari, vasi sanguigni). Incidentalmente i mirtilli sono utili per migliorare la vista, in quanto rigenerano la porpora retinica. E questa proprietà deriva proprio dall’attività degli antociani.

La Propoli

La PROPOLI è una sostanza resinosa raccolta dalle api da miele (Apis Mellifera) di cui sono note da molto tempo le sue proprietà benefiche.La propoli è costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica arricchita da numerose sostanze molto eterogenee tra loro (acidi grassi, terpeni, aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.) la cui distribuzione percentuale è molto variabile in funzione delle stagioni e del tipo di vegetazione.LA COMPOSIZIONE DELLA PROPOLI.
- 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uronici,
acidi aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici
cumarici).
- 25-35% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni).
- 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% di olii essenziali.
- 5% di polline, presente per cause accidentali.
- 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, ac. caffeico, ac. ferulico, alcool cinnamico, crisina,dimetossifiavoni, galangina, isovanilina, isalpina, pinocembrina, pinobanksina, pronostrobina, vanillina, kemferide, etc ... ), minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice), vitamine dei gruppo B (B1, B2, B6, PP),vitamina C ed E.Tra i numerosi componenti della propoli il gruppo dei polifenoli o fiavonoidi (flavoni, fiavonoidi e fiavononi) è sicuramente la frazione più interessante e studiata per le sue proprietà.Purtroppo non tutti i flavonoidi presenti nella propoli esplicano un'attività terapeutica evidente. Mentre la galangina ha dimostrato interessanti proprietà antiossidanti.In uno studio clinico condotto presso il dipartimento di Chimica-Fisica dell’ Università di Venezia è stato determinato il potere antiossidante di questa sostanza naturale con la misura dell’inibizione della perossidazione lipidica. Come riferimento delle proprietà antiossidanti si è assunta la catechina, effettuando analoghe misurazioni alle medesime condizioni sperimentali.I risultati delle misure enzimatiche del contenuto totale di polifenoli nel propolis appaiono in linea con quelli ottenuti dall’inibizione della perossidazione lipidica; si osserva infatti, per tutti i campioni esaminati, una straordinaria capacità antiossidante del propolis, paragonabile a quella della catechina, assunta come riferimento.La verifica del contributo di inibizione della perossidazione lipidica da parte di alcuni principali componenti del propolis ha evidenziato la determinante azione di quercetina, galangina e canferolo, che risultano sostanzialmente uguali a quella della catechina (5). Un altro studio clinico controllato è stato effettuato su 47 soggetti di entrambi i sessi apparentemente sani per valutare l’azione antiossidante di una polvere di propoli somministrata per 30 giorni. Si misuravano i livelli di superossido desmutasi (SOD), catalasi, glutatione perossidasi, malondialdeide, colesterolo totale, colesterolo LDL, trigliceridi, glicemia, acido urico, ferritina, transferrina e stato ossidativo dei globuli rossi pre e post trattamento. Al termine dello studio si è visto che vi era un calo significativo (p<0,005) nei livelli di malondialdeide, un aumento significativo (p<0,01) in quelli di SOD e un miglioramento dello stato ossidativo dei globuli rossi nei soggetti di sesso maschile ma non in quelli di sesso femminile. Lo studio indica che la propoli può avere un’azione antiossidante nell’uomo ma non nella donna (6).

Il Rame

Il  RAME svolge azione antiossidante proteggendo dall’azione lesiva dei radicali liberi. Possiede attività battericida e batteriostatica. Interviene nella produzione di energia. E’ necessario per un corretto utilizzo del ferro. Interviene nella fissazione del calcio nelle ossa. E’ coinvolto nell’azione di alcuni neurotrasmettitori. Modula la produzione degli estrogeni. Stimola le difese dell’organismo a contrastare le infezioni. Partecipa con la vitamina C alla formazione delle fibre dei muscoli e del tessuto connettivo.

La Riboflavina

La RIBOFLAVINA o Vitamina B2 è una vitamina idrosolubile, presente naturalmente nel fegato, latte, yogurt, uova e lievito di birra. Uno degli aspetti più interessanti della Riboflavina è il suo ruolo protettivo,insieme ad un enzima chiamato glutatione reduttasi(cisteina)nei confronti dei radicali liberi. La quantità di Riboflavina presente nella maggior parte dei cibi è così minima che normalmente è abbastanza difficile averne un sufficiente apporto senza integrare la dieta.

Il Selenio

Il SELENIO è un microelemento essenziale per l’uomo; sotto forma di seleniometionina ha dimostrato di possedere attività antiossidante, con conseguente neutralizzazione dei perossinitriti;ha azione protettiva verso l’attività dei radicali liberi e un effetto antiossidante generalizzato, dal momento che è incorporato nel glutatione perossidasi,enzima chiave per il mantenimento del sistema di ossidoriduzione cellulare. Numerosi studi epidemiologici hanno confermato il rapporto inverso tra l’apporto di selenio e diverse forme di tumore,compreso il carcinoma della prostata. A prescindere dai meccanismi implicati nell’attività chemiopreventiva, attraverso studi di prevenzione oncologica ed osservazionali si è dimostrata una correlazione inversa tra i livelli plasmatici di selenio e la mortalità per CaP.

La Taurina

La TAURINA è una sostanza prodotta dall’organismo soltanto in piccola parte e quindi deve essere assunta da fonti esterne con l’alimentazione. Le proprietà della Taurina sono molteplici:la capacità di esplicare una potente azione detossificante e purificante delle sostanze metaboliche di scarto accumulate dall’ organismo;è un rilassante del sistema nervoso centrale, è un potente antiossidante, ottimo nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare, è un ottimo riparatore delle cellule epiteliali, quindi adatto nella cura della pelle(7).

La vitamina C

 La VITAMINA C, conosciuta anche come acido ascorbico, è un composto idrosolubile simile al glucosio. Benché abbastanza stabile in soluzione acida, è di norma la meno stabile delle vitamine ed è molto sensibile alla luce, al calore e all’aria, che stimolano l’attività degli enzimi ossidativi.
Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa. La vitamina C ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice. Le cellule della parete arteriosa hanno bisogno del collagene per espandersi e contrarsi con i battiti del cuore; anche i capillari ne hanno bisogno perché sono più fragili. Un altra proprietà importante  è quella antiossidante, che tra le altre cose, la rende utile come additivo alimentare. Questa funzione si esplica quando la vitamina C si auto-ossida e poi rigenera le sostanze ossidate come il ferro o il rame riportandole alla loro forma originale. Nel corso di questo processo, l’agente ossidante dannoso viene rimosso.
La vitamina C protegge il ferro nell’intestino dall’ossidazione. Essa contribuisce anche alla formazione dei globuli rossi e previene le emorragie. Inoltre combatte le infezioni batteriche e riduce gli effetti di alcune sostanze che provocano allergie. Per queste ragioni è spesso usata nella prevenzione e nella cura del raffreddore comune. E’ stato scoperto che agisce come antistaminico e può essere usata per ridurre le dosi della forma medicinale.
La vitamina C ha relazioni significative con altri elementi nutritivi, contribuisce al metabolismo di alcuni aminoacidi come la fenilalanina e la tirosina che diventano ormoni, trasforma le forme inattive di acido folico in forma attiva di acido folinico e può avere un ruolo significativo nel metabolismo del calcio e del ferro. Inoltre protegge la tiamina, la riboflavina, l’acido folico, l’acido pantotenico, la vitamina A e la E dall’ossidazione. Protegge il cervello e il midollo spinale dalla distruzione da parte di radicali liberi. Gli studi sulla vitamina C come terapia anti-tumorale continuano, ma esistono già delle prove riguardanti il suo effetto protettivo nei confronti di alcuni tipi di tumore, in larghe fasce della popolazione.

La vitamina D

Nuovi studi hanno mostrato che la Vitamina D potrebbe essere protettiva nei confronti dei tumori del colon, della prostata, della mammella  ed altri. Vi sono anche prove che la vitamina D potrebbe avere un ruolo nella prevenzione e nel trattamento del diabete di tipo I e tipo II, ipertensione, intolleranza al glucosio, sclerosi multipla, alcune malattie autoimmuni, la schizofrenia e le altre condizioni mediche.

La vitamina E

La VITAMINA E è una vitamina liposolubile (solubile cioè nei grassi) che si trova principalmente negli oli vegetali spremuti a freddo, in tutti i semi interi crudi, nelle noci e nella soia e in piccole quantità nella carne, nelle uova, nel pollame, nel pesce. Originariamente fu ottenuta per la prima volta dall'olio di germe di grano.Rappresenta il principale fattore antiossidante presente nella membrana cellulare. Inibisce la perossidazione lipidica e ha dimostrato di possedere un ampio raggio di proprietà antitumorali,come, per esempio,l’attività protettiva contro la carcinosi e l’inibizione della progressione tumorale.Grazie alla sua azione antiossidante è in grado di proteggere le cellule dall’effetto mutageno dei radicali liberi. Protegge la vitamina A dalla scomposizione, la vitamina C e quelle del gruppo B dall'ossidazione e migliora la trasportabilità dell'ossigeno da parte dei globuli rossi. È coinvolta anche nei processi energetici, aumentando la resistenza del soggetto. Dal punto di vista cardiovascolare, è un leggero vasodilatatore, svolge attività antitrombotica e rinforza le pareti dei capillari. Protegge dall'ossidazione diversi ormoni e consente un corretto utilizzo da parte dell'organismo dell'acido linoleico; consente una riduzione del fabbisogno di vitamina A. Stimolando la diuresi, migliora la situazione di soggetti cardiopatici e/o ipertesi. Per quanto riguarda direttamente il carcinoma prostatico,questa vitamina è in grado di inibire la proliferazione di cellule LNCaP in modo dose-dipendente(8). Migliora infine la messa a fuoco della vista nelle persone di mezza età. Da questo breve quadro si comprende come possa essere notevolmente attiva nella difesa della salute e soprattutto nella prevenzione dell'invecchiamento.

Lo Zinco

Questo minerale si trova in alte concentrazioni nel tessuto prostatico sano,ma si riduce in maniera considerevole quando le cellule prostatiche diventano tumorali.E’ stato dimostrato in vitro che lo Zinco può inibire la crescita delle cellule tumorali prostatiche attraverso l’induzione di apoptosi e l’arresto del ciclo cellulare:questo lascia pensare che la carenza di zinco possa svolgere un ruolo importante nella patogenesi del CaP.Studi osservazionali di popolazione,condotti su pazienti con tumore alla prostata,hanno dimostrato un effetto protettivo dello zinco rispetto al rischio di carcinoma prostatico,che risulta ridotto proporzionalmente alla quantità di zinco che viene assunto settimanalmente(9).

 

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 Bibliografia

  1. Scott Stryker,Meir J. Stampfer,Evan A. Stain,Lawerence Kaplan, Thomas A. Louis,Arthur Soiber,Walter C. Willett Diet,plasma levels of Beta-Carotene and Alpha-Tocopherol,and risk of malignant melanoma. Am. J of Epid. 1990;131:4:597-611
  2. James AM,Smith RA,Murphy MP(2004) Antioxidant and prooxidant properties of mitochondrial Coenzyme Q. Arch Biochem Biophys 423:47-56
  3. Turunen M,Olsson J,Dallner G (2004) Metabolism and function of Coenzyme Q. Biochim Biophiys Acta 1660;171-199
  4. Matthews RT,Yang L,Browne S,Baik M,Beal MF (1998) Coenzyme Q10 administration increases brain mitochondrial concentrations and exerts       neuroprotective effects.Proc. Natl Acad Sci U S A 95:8892-88975
  5. Elena Gregoris,Roberto Stevanato;Dip. Chimica,Fisica – Univ.Cà Foscari Venezia.Proprietà    antiossidanti del Propolis. 
  6. Jasprica I. et al. In vivo study of propolis supplementation effects on antioxidative status and red blood cells. J Ethnopharmacol. 2006 Nov 17; [Epub ahead of print].
  7. K. M. Scannell,M.F. Picciano (U.S. Department of Health and Human Services) Bioavailability of nutrients and other active components of dietary  supplements. 1999 December
  8. Britsh journal cancer (2003)89
  9. Larue JP; Morfin RF; Charles JFJ Urol (Paris) 1985; 91 (7): 463-8