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Pagina 1 di 2 Epidemiologia Il ca prostatico viene oggi riconosciuto come uno dei principali problemi relativi allo stato di salute della popolazione maschile. In Europa, vengono diagnosticati 2,6 milioni di nuovi casi l'anno. Questa neoplasia costituisce l'11% circa di tutti i tumori del sesso maschile in Europa ed è la causa del 9% di tutti i decessi per tumore tra gli uomini della unione europea. Fattori di rischio I fattori associati a rischio di sviluppare un CaP non sono noti, ma ne sono stati identificati alcuni. L'età e' il fattore di rischio piu' ovvio e l'incidenza della malattia aumenta con l’invecchiamento. Un altro importante fattore di rischio sembra essere l'ereditarieta'. Se un familiare di primo grado e' malato il rischio e' quantomeno raddoppiato. Il CaP varia inoltre ampiamente tra le diverse aree geografiche ed etnie (elevato negli usa e nel nord europa, basso nel sud est asiatico.) Questi dati indicano che fattori esogeni possono incidere nello sviluppo del carcinoma prostatico. L'identità di questi fattori sono oggetto di dibattito, sebbene sia noto che un elevato contenuto di grassi animali nella dieta, nonche' una scarsa assunzione di vit.E, selenio, fibre ed isoflavonoidi aumentano il rischio di sviluppare la neoplasia.
Diagnosi e Stadiazione Una esplorazione rettale sospetta od un elevato psa sierico possono indicare un CaP. L’importanza del PSA nella diagnosi di carcinoma prostatico e' universalmente condivisa. L'efficacia diagnostica del PSA totale e' buona nei casi con valori < a 4 ng/ml per una bassa incidenza del tumore (< al 20%) e nei casi con valori < a 10 ng/ml per alta percentuale del tumore (< al 60 %). Nei casi con PSA totale fra 4 e 10 ng/ml il solo dosaggio del psa totale non e' efficace nel distinguere la presenza di carcinoma rispetto alla sola ipertrofia benigna. In questi casi sono stati suggeriti ulteriori approcci diagnostici il piu' importante dei quali e' il rapporto PSA LIBERO/TOTALE. Non vanno sottovalutate la PSA DENSITY e la PSA VELOCITY ( variazione superiore ai 0,75 ng/ml per anno od incremento del 20% annuo).  |
L'ecografia transrettale (TRUS) e' invece una indagine di secondo livello da mettere in atto quando psa ed esplorazione rettale (ER) risultino alterati. La diagnosi di CaP e' istologica e prevede l'esecuzione di una biopsia prostatica transrettale che viene eseguita in presenza di positivita' alla esplorazione rettale o a valori di psa oltre la norma. Il numero di prelievi varia a seconda delle esigenze dell'operatore (prima biopsia 6-10 prelievi, rebiopsia 16-24 prelievi in caso di displasia mediograve (PIN) o di incremento di Psa con prima biopsia negativa. La stadiazione del carcinoma prostatico, sec. Il sistema TNM, e' un mezzo universalmente accertato per stimare la prognosi, definire la terapia più adatta, e per valutare i risultati. Consente una descrizione dell'estensione della malattia neoplastica ricorrendo a tre parametri: * L'estensione del tumore primario * Il coinvolgimento linfonodale * Le metastasi a distanza. La combinazione dei tre elementi permette di assegnare il tumore ad uno stadio, che ha una prognosi ed una terapia propria. La stadiazione clinica (cTNM) e' impiegata per valutare l'estensione della malattia prima di intraprendere qualsiasi terapia. La stadiazione patologica (pTNM) consente precisazioni sul materiale patologico asportato nei pazienti sottoposti a prostatectomia. Tra i differenti mezzi che abbiamo a disposizione per stadiare il CaP, i cosiddetti indici indiretti, (psa, gleason score bioptico, numero e percentuale delle biopsie positive) hanno una accuratezza maggiore delle tradizionali tecniche di diagnostica per immagini. La metodica per immagini che ha maggiore accuratezza nel rilievo di neoplasia prostatica e' indubbiamente la RMN condotta con bobina endorettale eventualmente associata con spettroscopia. La RM ha una buona accuratezza nella definizione dello stadio locale in particolare nella valutazione dell'interessamento delle vescicole seminali. La recente letteratura dimostra come la TRUS da sola non mostri elevata accuratezza nella stadiazione della neoplasia prostatica. La valutazione linfonodale può essere effettuata con TAC o RMN. La scintigrafia ossea dovrebbe essere eseguita solo con valori di PSA superiori a 20 ng/ml.
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