Diosmina

Diosmina

La diosmina è un flavonoide glicosidico che può essere ricavato da varie fonti vegetali o ottenuto semisintetico. E stato isolato per la prima volta nella Scrofularia nodosa.

Assunta per via orale viene metabolizzata dalla flora intestinale in aglicone diosmetina, che è il principio attivo finale assorbito dalla mucosa enterica e distribuito a livello sistemico. Ha una emivita di 26-43 ore. Viene metabolizzata per idrossilazione e successiva coniugazione con la glicina ed i metaboliti vengono escreti nelle urine.

La diosmina viene usata da molti decenni per le sue proprietà capillarotrope e vasotoniche. Agisce come potente inibitore delle prostaglandine e del trombossano A2 ed interferendo con l’attivazione dei Leucociti , inibisce l’attivazione della cascata infiammatoria provocando una forte diminuzione della permeabilità capillare.

La protezione contro il danno vascolare è mediata anche dall’inibizione dell’attivazione dei neutrofili e dalla diminuzione dei livelli serici delle proteine d’adesione endoteliale.

Indicazioni terapeutiche della diosmina

  • insufficienza venosa cronica
  • linfedema
  • varici
  • emorroidi

Dosaggi intorno ai 1000 gr di diosmina la sintomatologia in termini di edema, dolore ed ulcerazioni agli arti inferiori. Ottimi sono i risultati anche nella cura delle emorroidi (anche 3000 mg /die in fase acuta).

Il principio attivo aumenta il flusso linfatico e la pressione oncotica ed è efficace nel ridurre il linfedema connesso al trattamento standard del tumore al seno, così come accade nelle ustioni e negli edemi post traumatici degli arti. La diosmina migliora diversi parametri compromessi nella patologia diabetica, grazie alla potente azione antiossidante: è molto importante la diminuzione del livello di glicosilazione delle proteine e l’aumento d’attività della glutatione perossidasi. Di rilievo è anche la capacità di normalizzare la velocità di filtrazione capillare e diminuire le resistenze al flusso ematico migliorandone la reologia.

Interazioni farmacologiche della diosmina

Secondo alcuni studi la diosmina inibisce il citocromo P450 per cui può interferire con la metabolizzazione di alcuni farmaci. Particolare cautela va posta nella somministrazione simultanea di aspirina e principi attivi anticoagulanti. Pazienti in trattamento con 450 mg/die di diosmina hanno mostrato variazioni dei livelli plasmatici di metronidazolo.

Effetti collaterali della diosmina

La diosmina è un prodotto sicuro, con una DL50 superiore a 3 g/Kg; non è mutagena ed è priva di tossicità sia acuta che cronica anche quando viene somministrata a dosi 35 volte superiori a quelle standard.