Quali sono i sintomi di una infezione urinaria?

I sintomi variano grandemente da caso a caso, nell'ambito dello stesso individuo e in base alla sede dell'infezione. Le infezioni delle basse vie urinarie si presentano normalmente con pollachiuria (necessità di urinare frequentemente, anche se la quantità di urina eliminata è scarsa), disuria (difficoltà alla minzione) e stranguria (bruciore al passaggio dell'urina).

Nella metà dei casi i sintomi sono associati a un numero rilevante, superiore a 100.000 per millilitro (ml), di batteri nelle urine (batteriuria). Infatti, l'urinocoltura è definita positiva quando la carica batterica supera i 100.000 per ml, dubbia se è uguale a 100.000, negativa se inferiore a 100.000. Tuttavia, questi limiti tradizionali, ampiamente utilizzati nella definizione delle infezioni delle vie urinarie, devono oggi essere considerati eccessivamente elevati.

Infatti, è stato recentemente stabilito che, in presenza di disuria e pollachiuria e di una raccolta di urine correttamente eseguita, anche cariche batteriche superiori a 1000 per ml possono essere indicative di infezione. Questi casi, definiti come "sindromi uretrali acute", devono essere considerati e trattati esattamente come le infezioni delle vie urinarie definite secondo i criteri tradizionali.

Alcune urinocolture possono essere positive anche in assenza di sintomi, per esempio in corso di gravidanza o di patologie dismetaboliche come il diabete. In questi casi è opportuno avviare un trattamento, perché la batteriuria asintomatica in gravidanza si associa a un numero significativamente maggiore di rotture premature delle membrane amniotiche e di parti pretermine. Nei casi in cui l'infezione si propaghi ai reni (infezione delle alte vie urinarie) si parla di pielonefrite, caratterizzata da febbre elevata, con brividi, dolore al fianco, urine torbide rosso-brunastre e maleodoranti.