Domande frequenti su prostatite, calcolosi, infezioni, sangue, peyronie

LE VARIAZIONI DI COLORE SONO INDICE DI MALATTIA ?

In condizioni di normalità il colore delle urine dipende da due fattori: la presenza di pigmenti (urocromi) e la quantità di acqua in cui sono disciolti. Il risultato sono diverse tonalità di giallo, dal più tenue al più carico, in relazione alla quantità di urine prodotte. Le urine diluite (come quando si è bevuto molto) si caratterizzano per urine chiare, quelle concentrate (come quando si è bevuto poco) assumono un aspetto di tè carico.
La comparsa di urine rosse, dalla semplice "lavatura di carne", al rosso vivo, sino allo rosso scuro o marrone (color "coca-cola") sono in genere indice di patologia in atto a carico dell'apparato urogenitale. Questo tipo di colorazione dipende generalmente dalla perdita di sangue dal rene o dalle vie urinarie (ematuria). In rari casi, invece, essa è la conseguenza della perdita di emoglobina libera (emoglobinuria) o di mioglobina, una proteina contenuta nei muscoli (mioglobinuria). Ancor più raramente dipende dall'eliminazione di composti endogeni (bilirubina, porfirina, melanina) o di alcuni farmaci e alimenti (barbabietole). Altre tipiche colorazioni sono l'arancione e il verde (in corso di ittero) e il blu (dopo assunzione di blu di metilene o indaco).