Propoli Quercetina e Sars Covid 19

Propoli  deriva  dal greco  pro "davanti" e polis "città", ovvero «davanti alla città», "a difesa della città". Infatti questo  termine è stato usato nell'antichità per indicare la resina trattata dalle api per difendere l'alveare dalle malattie e dai predatori.Da tempo la propoli è diffusamente impiegata come rimedio di prima scelta nell'automedicazione delle alte vie respiratorie  per le sue proprietà antinfiammatorie antivirali, disinfettanti e  immunoregolatrici.

In questa sezione riportiamo recentissimi articoli (1;2;3;4;5) che dimostrano l'attività della propoli , e dei suoi componenti quali la quercetina sulle infezioni delle vie respiratorie, secondo il parere degli stessi autori tali ricerche possono essere considerate molto promettenti in particolare a causa della recente pandemia di SARS-Cov-2. Ciò nonostante è importante far presente che gli studi sono stati effettuati in vitro con lo scopo di valutare le attività biologiche e i meccanismi di azione della propoli isolando i componenti  più efficaci  correlati a proprietà antivirali, ma non  ci sono ancora evidenze  in vivo per quanto riguarda la prevenzione di infezione da covid-19.

Secondo le raccomandazioni  del Ministero della Salute per un uso consapevole di integratori alimentari in tempo di Covid-19   "gli integratori possono essere usati per migliorare lo stato di benessere dei soggetti sani.........., nei confronti di una malattia “nuova” come il COVID-19   gli IA contribuiscono alla normale funzione immunitaria nei soggetti sani e non hanno nessuna indicazione per la prevenzione e la terapia di malattie infettive nell’uomo, che sono condizioni patologiche". 

La ricerca scientifica nella gestione dell'epidemia di COVID-19 è impegnata a identificare metodi in grado di inattivare il virus e ridurre o prevenire la colonizzazione,l'adesione virale sulle membrane mucose e / o aumentare la risposta immunitaria.

L'osservazione degli autori della letteratura riportata  è  che ulteriori studi dovrebbero essere condotti per la convalida di questi composti  naturali, utilizzando modelli in vitro e in vivo. La propoli dovrebbe essere esplorata come profilassi nei gruppi ad alto rischioLa propoli ha anche mostrato risultati promettenti come aiuto nel trattamento di varie comorbidità che sono particolarmente pericolose nei pazienti COVID-19, comprese malattie respiratorie, ipertensione, diabete, infatti qualsiasi malattia virale già nota come altamente contagiosa può essere contratta più facilmente a causa di una debole risposta immunitaria da parte dell'ospite,(Plant Sources Responsible for the Chemical Composition and Main Bioactive Properties of Poplar-Type Propolis). 

In aggiunta la propoli non interagisce con i principali enzimi epatici o con altri enzimi chiave; pertanto, secondo criteri adottati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la propoli può essere utilizzata, fatta eccezione per coloro che possono sviluppare un’allergia, per ridurre il rischio e l’impatto dell’infezione e in concomitanza con i principali farmaci senza rischio di potenziamento o inattivazione.(Propolis against SARS-CoV-2 infection and COVID-19).

Uno studio internazionale pubblicato sull'International Journal of Biological Macromolecules al quale partecipa l’Istituto di Nanotecnologia del CNR ha scoperto che la quercetina funge da inibitore specifico per il virus responsabile del Covid-19, mostrando un effetto destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine fondamentali per la replicazione del virus. Come cita il Comunicato Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche (03/09/2020): "la quercetina ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: è presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio ed è nota per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche, anti-proliferative. Sono note anche le sue proprietà farmacocinetiche ed è ottimamente tollerata dall’uomo”.  Inoltre, cita sempre lo studio:"la quercetina può essere facilmente modificata per sviluppare una molecola di sintesi ancora più potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari gruppi funzionali presenti nella sua struttura chimica. Poiché non può essere brevettata, chiunque può usarla come punto di partenza per nuove ricerche". Il risultato è frutto del lavoro di ricerca condotto da Bruno Rizzuti dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Nanotec) di Cosenza con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid ed è stato pubblicato sulla rivista International Journal of Biological Macromolecules.

Nonostante gli studi clinici condotti sull’uomo mostrano che la somministrazione orale di quercetina potrebbe avere un effetto benefico sull’incidenza e la durata delle infezioni del tratto respiratorio, sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche per avere maggiori evidenze.Sebbene la natura sia stata una fonte di guarigione sin dall'evoluzione dell'umanità, la natura sta anche ispirando la prossima generazione di ricerca e tecnologia biomedica. Per quanto riguarda SARS-Cov-2, gli studi con propoli sono ancora rari ma quelli disponibili sono piuttosto promettenti. (Propolis and coronavirus disease 2019 (COVID-19): Lessons from nature).


Bibliografia

1. Dimitri Bachevski  Katerina Damevska  Viktor Simeonovski  Maja Dimova  Back to the basics: Propolis  and COVID‐19 Dermatol Ther. 2020 Jul;33(4):e13780. doi: 10.1111/dth.13780. Epub 2020 Jul 3.   https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32506775/

2. Andresa Aparecida Berretta, Marcelo Augusto Duarte Silveira , José Manuel Cóndor Capcha , David De Jong   Propolis and its potential against SARS-CoV-2 infection mechanisms and COVID-19 disease: Running title: Propolis against SARS-CoV-2 infection and COVID-19   Biomed Pharmacother. 2020 Nov;131:110622. doi: 10.1016/j.biopha.2020.110622 Epub 2020 Aug 17. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32890967/      

3. Carla A Scorza , Valeria C Gonçalves , Fulvio A Scorza , Ana C Fiorini , Antonio-Carlos G de Almeida, Marcelo C M Fonseca , Josef Finsterer  Propolis and coronavirus disease 2019 (COVID-19): Lessons from nature  Complement Ther Clin Pract. 2020 Nov;41:101227. doi: 10.1016/j.ctcp.2020.101227. Epub 2020 Aug 9.https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32810746/                        

4. Daniel Severus Dezmirean,1 Claudia Paşca,1 Adela Ramona Moise,1 and Otilia Bobiş2, Plant Sources Responsible for the Chemical Composition and Main Bioactive Properties of Poplar-Type Propolis  Plants (Basel). 2021 Jan; 10(1): 22.  Published online 2020 Dec 24. doi: 10.3390/plants10010022 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7823854/

5. Olga Abian ;David Ortega-Alarcon; Ana Jimenez-Alesanco ; Laura Ceballos-Laita ; Sonia Vega ; Hugh T. Reyburn ; Bruno Rizzuti ; Adrian Velazquez-Campoy ;  Structural stability of SARS-CoV-2 3CLpro and identification of quercetin as an inhibitor by experimental screening   International Journal of Biological Macromolecules  Volume 164, 1 December 2020, Pages 1693-1703 https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0141813020339970