Patologie e ricerche

Colon irritabile

 La sindrome dell'intestino irritabile (IBS Irritable Bowel Syndrome ), definita anche "colite spastica" o "colon irritabile", è un disturbo molto comune e debilitante, dovuto ad una scorretta funzionalità della muscolatura intestinale, in assenza spesso di cause organiche apprezzabili come infezioni, infiammazioni e/o di una malattia specifica.

Si manifesta con diversi disturbi come fastidio o dolore addominale associati a costipazione o diarrea, digestione difficoltosa, gonfiori alla pancia dopo i pasti, spesso associati ad astenia e palpitazioni. Le donne hanno una maggiore predisposizione rispetto agli uomini. Il decorso è cronico con carattere fluttuante e nel corso degli anni le riacutizzazioni dei sintomi coincidono con eventi stressanti, sia di tipo fisico (es. interventi chirurgici, infezioni virali o batteriche), che di tipo psichico (es. stress lavorativi , o familiari).

 Questa ampia sintomatologia rivela la natura funzionale della malattia. Una vita frenetica, una attività lavorativa incalzante ed eventi stressanti possono spesso incidere in maniera significativa sul nostro equilibrio gastrointestinale, come, al contrario problematiche intestinali possono portare a sviluppare alcune forme di ansia o depressione. Spesso i pazienti lamentano una riduzione della qualità della vita, e stati di debolezza ed affaticamento.

stomaco cervello

Infatti esiste uno stretto collegamento tra cervello e intestino; quest'ultimo è dotato una fitta rete di neuroni che ricevono e trasmettono segnali e stimoli al sistema nervoso centrale. Inoltre questa rete neuronale è dotata di una sua autonomia per regolare le funzioni intestinali: digestione, peristalsi, secrezioni e ph ed è collegata al sistema endocrino e al sistema immunitario. Il sistema nervoso enterico rende il nostro intestino un potente complesso neuroendocrino immunitario in grado di confrontarsi continuamente con l'esterno, attraverso il riconoscimento e l'elaborazione del cibo, ma anche con il resto del corpo, in modo particolare con il cervello.

Sintomi dell'intestino irritabile

sintomi colon

La sindrome del colon irritabile è una combinazione di sintomi e manifestazioni. I sintomi intestinali più comuni sono rappresentati dal dolore addominale, flatulenza, sensazione di gonfiore o di distensione dell'addome, diarrea e costipazione, che in alcuni pazienti si possono alternare, anche se in genere prevale l'una o l'altra condizione e muco nelle feci.

Il dolore/fastidio addominale è di intensità variabile, raramente continuo, più spesso episodico con crampi; nei casi più gravi può interferire in maniera importante con le attività quotidiane.

I sintomi si manifestano solitamente durante il giorno soprattutto dopo i pasti, e solitamente scompaiono o si attutiscono con la defecazione o con l'emissione di gas dall'intestino. In alcuni pazienti i disturbi i si attenuano per alcuni mesi per poi riacutizzarsi, in altri invece, i sintomi peggiorano sempre più con l’andare del tempo.

Chi soffre di Sindrome dell'Intestino Irritabile spesso presenta anche sintomi non intestinali come cefalea, palpitazioni, fatica cronica, difficoltà di concentrazione, dolori alla schiena e cistite.

La sindrome del colon irritabile è considerata una malattia cronica. Può avere un decorso benigno ma può anche provocare delle conseguenze, come emorroidi e diverticoli intestinali.


Cause dell'intestino irritabile

Sebbene siano state formulate numerose ipotesi, tra cui l'alterazione dei nervi che interagiscono con il cervello e che controllano le contrazioni dei muscoli intestinali , la variazione del processo fisiologico di digestione degli alimenti, o il depauperamento della flora batterica intestinale correlata all'assunzione prolungata di farmaci, le precise cause dell'IBS restano tuttora da chiarire.

Molto probabilmente il disturbo è provocato da un insieme di diversi fattori: genetici, fisici, psicologici e associati alle abitudini di vita. In particolare sembrano coinvolti alcuni alimenti (cioccolato, latte, alcol),eventi stressanti e variazioni ormonali.

Il paziente dovrebbe imparare a riconoscere gli alimenti che scatenano o aggravano i sintomi in modo da evitarli o da ridurne l'introito.

I dati epidemiologici evidenziano che circa il 20% della popolazione mondiale soffre della sindrome del colon irritabile e che la percentuale maggiore di soggetti a rischio sono i giovani al di sotto 35 anni di età, le donne e le persone che hanno un parente di primo grado che soffre di questo disturbo.

Diagnosi dell'intestino irritabile

La diagnosi si basa principalmente sulla storia medica del paziente (anamnesi), per conoscere la familiarità per IBS, o per altre patologie intestinali. L'anamnesi inoltre indaga sulle abitudini alimentari , e sullo stile di vita del paziente, pertanto è utile riportare al proprio medico curante la frequenza e la durata della sintomatologia, nonché se ultimamente si sono verificati cambiamenti di abitudini alimentari o eventi stressanti nella propria vita.

Se i sintomi peggiorano, soprattutto in seguito all'ingestione di alcuni alimenti, sono indicati test diagnostici per escludere malattie gastrointestinali, allergie oppure un malassorbimento.

Fra gli esami da eseguire per escludere altre cause vi sono:

  • Colonscopia: per esaminare l'intero colon
  • TAC addominale: per esaminare gli organi interni, a livello dell'addome e della pelvi.
  • Breath test al lattosio (o test del respiro): l'esame è utile per verificare intolleranze al lattosio
  • Esami del sangue per la malattia celiaca.

Terapia dell'intestino irritabile

Ancora molte persone che soffrono di IBS non consultano il medico , si stima che fino al 70 per cento delle persone affette da sindrome del colon irritabile non faccia alcuna cura.

La terapia dipende dalla gravità e dalla natura dei sintomi. La maggior parte dei pazienti riferisce disturbi lievi e può trarre beneficio principalmente dalle modificazioni della dieta e dello stile di vita, abbinate alla rassicurazione da parte del medico sulla natura benigna dell'IBS.

Se invece i sintomi sono più intensi potrà rendersi necessaria anche una terapia con farmaci che agiscono sui sintomi e ristabiliscano la normale motilità intestinale.

Il medico potrebbe consigliare integratori di fibre(FIBRACOL) per curare la costipazione, o dei lassativi per la diarrea, un antispastico, per controllare gli spasmi muscolari del colon e attenuare il dolore addominale, o antidepressivi e ansiolitici se esiste una causa emotiva.

Dieta e Stili di Vita nel Colon Irritabile

La sindrome del colon irritabile è un disturbo che può avere un considerevole impatto sulla vita di tutti i giorni, compromettendo in alcuni pazienti sia l'attività lavorativa sia la vita sociale.

intestino buono cattivo

Infatti il benessere di stomaco e di intestino è particolarmente suscettibile a uno stile di vita regolare, a un'alimentazione varia ed equilibrata e a una moderata attività fisica, pertanto in molti casi adottare semplici cambiamenti dell'alimentazione e delle abitudini quotidiane è sufficiente ad attenuare i disturbi.

Alcuni suggerimenti possono aiutare ad affrontare meglio la malattia

  • La gestione dello stress riveste un ruolo importante nella terapia della sindrome del colon irritabile.
  • La qualità del sonno (dormire bene, per un numero di ore adeguato) è importante.     E' necessario eliminare il fumo di sigaretta ( stimola i recettori nicotinici dell’ intestino)    
  • Il paziente dovrebbe imparare a riconoscere gli alimenti che scatenano o peggiorano i sintomi in modo da evitarli o da ridurne l'assunzione.
  • Tra gli alimenti considerati utili per l’intestino troviamo finocchi, zucca, carote e mele, mentre tra gli alimenti sconsigliati, oltre ai cibi fritti, troviamo carciofi, broccoli, cavoli, aglio e cipolla, perché tendono a creare fermentazioni intestinali. Zucchero, alcolici e caffè tendono ad infiammare l’intestino
  • E' bene evitare di consumare pasti troppo abbondanti, limitare il consumo di grassi e zuccheri, mangiare lentamente, non saltare i pasti e distribuire il cibo nella giornata a intervalli regolari, bere molta acqua nell'arco della giornata.
  • Introdurre fibre nella dieta (cereali integrali, frutta, vegetali e legumi), è consigliabile fare dei cicli di integrazione con fibra di Guar nell'arco dell'anno, specialmente nei periodi di cambio di stagione (primavera- autunno) dove si manifestano più frequentemente riacutizzazioni della sintomatologia.
  • Praticare attività fisica con regolarità (migliora l'umore e stimola la motilità intestinale).

Proprietà della Fibra di Guar(PHGG)

La Fibra di Guar è la fibra che riesce ad agire su tutti i principali sintomi intestinali, arriva dove serve, agendo nella parte finale del colon, dove avvengono le contrazioni muscolari (spasmi), tipiche dell'intestino "irritabile".

In caso di stipsi, il PHGG cede l'acqua che ha legato nel primo tratto dell'intestino, alle feci poco idratate, il PHGG idratata aumenta il volume delle feci e ne normalizza la consistenza. In caso di diarrea, il PHGG continua a legare acqua anche nel colon, sottraendola alle feci liquide o semiliquide, aiutandone il consolidamento.

In questo senso la Fibra di Guar aiuta a normalizzare l'attività intestinale, sia in caso di transito rallentato che accelerato.

fibracol aperta SM

FIBRACOL® è un integratore alimentare indicato nella patologia dell’intestino irritabile, la cui peculiarità è l'associazione di diverse sostanze: Fibra di Guar, Fermenti Lattici, Aloe Barbadensis e Soia che svolgono un'azione di protezione e di ripristino della funzionalità intestinale.